Un giorno feci uno strano sogno: la seconda moglie di mio padre, la mia bellissima matrigna "Hibiki", mi chiese in tono dolce e seducente: "Vuoi trattarmi come uno studio? Come una torta? O... come me?". Il suo aspetto perfetto sembrava stare davanti a me, la donna ideale. Da quel momento in poi, una passione irrefrenabile traboccò nel mio sogno... Ma quando mi resi conto che l'istinto materno di Hibiki era reale, ne fui già affascinato, incapace di tornare indietro...